Lavoratori Energetikambiente in agitazione a Monopoli: per il Cobas gestione Covid rischiosa da parte dell'azienda

Autore Alfonso Spagnulo | Tue, 30 Mar 2021 | 917 viste | Monopoli Cobas Agitazione Covid Energetikambiente

La denuncia del sindacato che ha scritto al sindaco Angelo Annese affinché indaghi su quanto sta accadendo 

MONOPOLI - Una denuncia pesante che merita un approfondimento da parte delle autorità sanitarie e del primo cittadino. Il Sindacato Cobas ha dichiarato lo stato di agitazione dei lavoratori della Energetikambiente, ditta che si occupa in città della raccolta dei rifiuti urbani, perché «abbiamo seri dubbi – afferma Bobo Aprile in rappresentanza proprio dei Cobas - che la gestione del problema Covid nel cantiere di Monopoli non sia dei migliori. Abbiamo inviato una richiesta al Sindaco di Monopoli in qualità di massima autorità sanitaria sul territorio di verificare attraverso la struttura dell’Asl se la ditta in questione abbia agito nel miglior modo possibile. Abbiamo il fondato timore che alcune cose non siano andate proprio nel verso giusto. Da quello che ci risulta, sperando di essere contraddetti, si stanno verificando casi Covid di cui si viene a conoscenza a volte dall'interessato stesso, di dipendenti fatti lavorare nonostante si fosse a conoscenza che moglie e figlio fossero stati contagiati. In queste situazioni cresce la paura tra i dipendenti che deve essere evitata assolutamente per il bene della città».

Di seguito riportiamo la nota che i Cobas hanno inviato abbiamo inviato al Sindaco di Monopoli Angelo Annese e per conoscenza all’azienda e alla Asl

«Spettabile signor Sindaco di Monopoli Angelo Annese e per conoscenza società Energetikambiente e Asl Bari, il Sindacato Cobas di Monopoli, per nome e per conto dei propri iscritti, La informa di una situazione estremamente pericolosa che si sta verificando nel cantiere di Monopoli della raccolta dei rifiuti urbani per il problema Covid. Da quello che ci risulta, sperando di essere contraddetti, si stanno verificando casi Covid di cui si viene a conoscenza a volte dall'interessato stesso , di dipendenti fatti lavorare nonostante si fosse a conoscenza che moglie e figlio fossero stati contagiati. In queste situazioni cresce la paura tra i dipendenti che deve essere evitata assolutamente per il bene della città. A lei che è la massima autorità sanitaria chiediamo un forte e deciso intervento presso la azienda e presso l'Asl rivolto a costruire un percorso preventivo sulla possibile nascita di focolai Covid nel cantiere e un percorso di riscontro delle notizie che abbiamo ricevuto per via informale. Tutto questo nel bene dei dipendenti e dell'intera città di Monopoli. In attesa di un intervento sui fatti sopra esposti porgiamo distinti saluti».

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