Noicattaro- Violenta rissa: denunciati 15 giovani ( 13 sono minori)

Autore Redazione Canale 7 | Mon, 31 May 2021 18:05 | 501 viste | Noicattaro Carabinieri Cronaca

Video virale sui social. Nota congiunta dei sindaci di Noicattaro e Rutigliano. 

 

NOICATTARO - Individuati e denunciati dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Triggiano i responsabili della violenta rissa avvenuta a Noicattaro e ripresa in un video pubblicato sul famoso social Tiktok, diventando presto virale. Sono tutti giovanissimi due maggiorenni diciannovenni e 13 minori di età compresa tra i 13 e i 17 anni. Un episodio di inspiegabile violenza che accende i riflettori sulla necessità di educazione morale delle nuove generazioni spesso attratte dalla spettacolarizzazione della violenza, né è emblema il video caricato e diffuso con “orgoglio” sui social. L’evento si è verificato nel pomeriggio di martedì scorso in pieno centro a Noicattaro, nessuno tuttavia ha avvertito le Forze dell’Ordine, nonostante si tratti di un luogo residenziale ed abitato. È stato il video diffuso sul web a far scattare gli accertamenti. Alla base un precedente litigio per futili motivi, seguito da violente percosse avvenuto il giorno prima a Rutigliano ad opera del ragazzo maggiorenne di origini marocchine, che nel video diffuso si vede avere la peggio nella colluttazione contro un gruppo ben più numeroso, nei confronti di un altro minore in fase d’identificazione. Fortunatamente nessuno dei ragazzi coinvolti ha subito lesioni, e nessuno ha dovuto ricorrere a cure mediche. La dinamica e le condotte di tutti i ragazzi coinvolti sono ora al vaglio della Procura della Repubblica di Bari e della Procura dei Minori.

Nota congiunta del sindaco di Noicàttaro Raimondo Innamorato e del sindaco di Rutigliano Giuseppe Valenzano. 

“Siamo disgustati dalle immagini che abbiamo purtroppo visto in queste ore e che coinvolgono un gruppo di ragazzi che appartengono alle nostre comunità. Un atto violento che non può essere giustificato in nessun modo compiuto da ragazzini nei confronti di un loro coetaneo. In queste ore abbiamo raccolto l’indignazione e lo sconcerto dei nostri concittadini. In momenti come questi vogliamo farci portatori di un messaggio di collaborazione: non basta quello che fanno le famiglie, spesso sole, o la scuola, caricata di ogni problematica; non bastano gesti simbolici e manifestazioni di piazza che si dimenticano quando si spengono le luci, fino al successivo episodio. Piuttosto dobbiamo lavorare tutti dalla stessa parte ad ogni livello istituzionale per creare un nuovo impianto sociale senza lasciare spazio alla solitudine e all’isolamento dei ragazzi. Oggi i nostri giovani hanno bisogno di ritrovare nuovi modelli educativi, culturali e umani. Per questo metteremo in campo tutte le azioni possibili per promuovere una cultura che oggi più che mai deve ribadire il messaggio della non violenza. Lo faremo già nei prossimi giorni con una progettualità che coinvolgerà esperti, forze dell'ordine e cittadini di entrambe le comunità che mostreranno unione, compattezza e solidarietà. Siamo concretamente coinvolti per costruire una nuova collettività che conferisca e restituisca alle famiglie il ruolo educativo necessario a costruire una socialità differente”.

 

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