Strategie per una rigenerazione sostenibile degli scali portuali

Se n'è parlato a Verona: è intervenuto il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, Francesco Mastro.


Il  presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, Francesco Mastro, nei giorni scorsi è intervenuto a Verona nell’ambito di LetExpo 2026,  la più grande fiera su trasporto, logistica, smart mobility servizi alle imprese e formazione sul tema “Porti, Interporti e città: strategie per una rigenerazione sostenibile”.

L’incontro è stato dedicato alle sinergie tra porti, interporti e città, con uno sguardo alle nuove opportunità di sviluppo – anche in ambito immobiliare – che possono nascere dall’integrazione tra infrastrutture logistiche e tessuto urbano.

Nel suo intervento, il Presidente Mastro ha richiamato il ruolo strategico dei porti come motori di sviluppo economico e di rigenerazione urbana, sottolineando come oggi la sfida non sia più soltanto infrastrutturale, ma soprattutto culturale: trasformare gli scali marittimi in piattaforme integrate capaci di dialogare con le città, con i territori, con le filiere produttive e con una grande attenzione nei confronti dell’ambiente e dell’ecosostenibilità.

Una visione che l’autorità sta già traducendo in progetti concreti nei suoi sei porti di competenza, Bari, Brindisi, Barletta, Monopoli, Manfredonia e Termoli, un Sistema “diffuso”: sei porti con vocazioni diverse ma complementari che insieme costituiscono una piattaforma logistica naturale al servizio del Mediterraneo orientale, dei Balcani e dei mercati del Medio Oriente.

In questa prospettiva, gli investimenti in corso puntano a rafforzare la competitività degli scali e allo stesso tempo a renderli sempre più sostenibili: nuove infrastrutture portuali, potenziamento dei collegamenti intermodali, digitalizzazione dei servizi logistici e interventi di riqualificazione delle aree portuali per migliorare l’integrazione tra porto e città.

 


Aggiornamenti e notizie