In standby i falò a causa del maltempo.
Oggi 19 marzo si festeggia San Giuseppe, padre putativo di Gesù, per cui è anche la festa del papà, ricorrenza civile diffusa in diverse aree del mondo, celebrata in onore della figura del padre, della paternità e dell'influenza sociale dei padri.
La festa è sovrapposta a tradizioni, quali i riti di purificazione agraria, come l’accensione dei falò che segnano il passaggio dall'inverno alla primavera. In passato, ma anche oggi gli uomini, le donne e i bimbi e gli anziani, si riuniscono attorno ai falò e cantavano insieme mentre gustavano semplici libagioni, quali i taralli e sorseggiavano del vino. Una volta che la fiamma era ormai esaurita e la legna era ben consumata, dai resti degli ammassi di legna veniva raccolta la brace ritenuta benedetta, con la quale si sarebbe dopo acceso il braciere della carbonella in casa. A causa delle avverse condizioni meteorologiche in tutti i centri sono state rimandate le manifestazioni di accensione dei falò. A Monopoli, per esempio, l’attesa manifestazione "Festa dei Falò – Fuochi nei chiassi & sfizi antichi”, è stata spostata a domenica 22 marzo, con inizio alle ore 19.00. Dolci della tradizione sono le zeppole. E’ un dolce delizioso, della cucina popolare, della pasticceria napoletana, che si degustano con altre prelibatezze semplici, ma gustosissime, accompagnate da ottimo vino.