La decisione del Governo per andare incontro a cittadini e imprese
ROMA - Visto il continuo aumento dei
prezzi dei carburanti, il governo ha deciso di intervenire ieri con alcune
misure temporanee a sostegno di famiglie e imprese del valore di oltre mezzo
miliardo e con l’introduzione di «uno speciale regime di controllo» contro le
speculazioni. I provvedimenti sono contenuti in un decreto legge approvato dal
consiglio dei ministri, che si è riunito ieri sera anziché, come si diceva nei
giorni scorsi, la prossima settimana. Per effetto degli articoli del decreto,
il prezzo alla pompa di benzina e gasolio dovrebbe scendere di circa 25
centesimi al litro, secondo la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.
Obiettivo: portare i prezzi sotto 1,90 euro al litro. Il prezzo del Gpl
dovrebbe diminuire invece di 12 centesimi al chilo. I tagli, resi possibili con
una manovra sulle accise e altre componenti, partiranno già oggi, con la
pubblicazione del provvedimento in Gazzetta Ufficiale, e avranno una durata di
venti giorni. Il governo ha preferito questo intervento (che pure nei giorni scorsi
era stato giudicato poco utile, per esempio, dal ministro delle Imprese, Adolfo
Urso) perché ha un effetto visibile sul prezzo alla pompa, col risultato di
calmierare, così almeno si spera, il resto dei prezzi.