Morte Patrizia Nettis: il legale dell'unico indagato auspica archiviazione

Autore Alfonso Spagnulo | ven, 19 giu 2026 13:21 | 152 viste | Fasano Gioia-Del-Colle Patrizia-Nettis Avvocato Archiviazione

L'avvocato Marcello Zizzi ha diramato una nota in cui ribadisce l'estraneità del suo assistito alla vicenda

FASANO - Nei giorni scorsi la Procura di Brindisi ha chiesto per la seconda volta l’archiviazione del procedimento sulla morte di Patrizia Nettis, la giornalista originaria di Gioia del Colle trovata senza vita nel suo appartamento di Fasano il 29 giugno 2023. La famiglia della 41enne non ha mai creduto all’ipotesi del suicidio e si era opposta alla prima richiesta di archiviazione presentata dalla Procura. Ieri il legale di Riccardo Argento (unico indagato con l'accusa di stalking e istigazione al suicidio), l’avvocato Marcello Zizzi, ha diffuso un comunicato nel quale fa sapere di accogliere «con favore la nuova richiesta di archiviazione». «Il signor Riccardo Argento ha sempre sostenuto sin dall’inizio di aver fatto ritorno con l’auto presso la propria abitazione subito dopo l’incontro tenutosi con la signora Patrizia Nettis e l’altro individuo e di esserci rimasto fino al mattino successivo - si legge nella nota di Zizzi -. Gli accertamenti tecnici esperiti sui tabulati telefonici dell’utenza in uso al signor Argento e le analisi delle celle agganciate dall’apparecchio telefonico dello stesso hanno infatti consentito di appurare e confermare quanto sopra esposto. Tra l’altro già ad analoghe conclusioni erano pervenute le indagini esperite da questa difesa in ordine ai dati telefonici». «La nuova circostanza secondo cui alle ore 4.06 del 29.06.2023 il telefono in uso alla defunta Nettis si sarebbe sganciato dall’auto utilizzata dalla stessa certamente non aggrava la posizione del signor Argento Riccardo - anzi -, in quanto è emerso che tra le ore 04.04.47 e le ore 06.31.24 il dispositivo in uso all’indagato non è stato utilizzato, circostanza compatibile con una condizione di immobilità del medesimo dovuta al fatto che si fosse addormentato», conclude Zizzi. Che precisa: «Questa difesa ci tiene a far nuovamente presente che il proprio assistito è indagato per i delitti di atti persecutori e di istigazione al suicidio e non di omicidio (con suicidio simulato). Ci si auspica, dunque, un provvedimento di archiviazione da parte del gip considerato che il signor Argento è ingiustamente sottoposto, ormai da anni, a un procedimento penale per fatti in relazione ai quali lo stesso è assolutamente innocente».

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