Bollette- Coldiretti Puglia: servono 14 ore di energia per ‘illuminare’ le orchidee

Autore Redazione Canale 7 | lun, 21 feb 2022 18:01 | 695 viste | Coldiretti Puglia Agricoltura Economia

A rischio realtà da primato made in Italy.

Servono 14 ore di energia per ‘illuminare’ le orchidee in serra in Puglia, una realtà da primato made in Italy unica del Centro – Sud Italia, messa a rischio dal boom dei costi energetici e del carburante con rincari fino al 50%. A lanciare l’allarme è la Coldiretti Puglia per l’insostenibile rincaro dei costi di produzione per i florovivaisti, proprio a ridosso di un periodo in cui per molte aziende si realizza oltre il 75% del fatturato annuale, grazie anche ai tanti appassionati dal pollice verde che con l’aprirsi della stagione riempiono di piante e fiori case, balconi e giardini. A Ruvo di Puglia si producono in serra oltre 500mila orchidee Phalaenopsis che amano posizioni luminose, ma non con illuminazione non diretta e le temperature devono essere sempre costanti e umide. A causa del caro bollette il rischio è di dover cambiare l’orientamento produttivo delle serre, favorendo le importazioni da Paesi stranieri che nel 2021 hanno già fatto registrare un aumento del 20% in valore, secondo un’analisi Coldiretti su dati Istat relativi ai primi dieci mesi dell’anno. L’emergenza energetica si riversa infatti – sottolinea Coldiretti regionale - non solo sui costi di riscaldamento delle serre, ma anche su carburanti per la movimentazione dei macchinari, sui costi delle materie prime, fertilizzanti, vasi e cartoni. Il rincaro dell’energia – continua la Coldiretti regionale – non risparmia fattori fondamentali di produzione come i fertilizzanti, imballaggi, plastica per i vasetti e la carta, per cui si prospetta un allungamento dei tempi di consegna, in qualche caso addirittura quintuplicati. Il settore florovivaistico in Puglia vive sull’asse del distretto della provincia di Lecce e quello della provincia di Bari. “Peraltro il settore florovivaistico è stato già fra quelli più duramente colpiti dagli effetti economici generati dalla pandemia con un danno di oltre 200 milioni di euro – dice Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia - ma dimostrando una grande capacità di resilienza è anche fra quelli che si stava riprendendo più rapidamente che impone la tutela di un comparto e chiave del Made in Italy agroalimentare,  con un valore della produzione di fiori e piante che arriva a 300 milioni di euro in Puglia”.

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