Caro pasta - Coldiretti: i pugliesi pagheranno 49 milioni in più

Autore Redazione Canale 7 | Mon, 03 Oct 2022 18:30 | 264 viste | Rincari Pasta Povertà Coldiretti Attualità

I rincari gravano soprattutto sulle famiglie più povere perché è il pane l'alimento più diffuso nelle fasce meno abbienti.

A seguito di un’analisi effettuata dalla Coldiretti, emerge che le famiglie pugliesi spenderanno nel 2022 solo per la pasta quasi 49 milioni di euro in più rispetto all’anno precedente a causa dei rincari record scatenati dalla guerra in Ucraina e delle distorsioni all’interno delle filiere. Un conto che grava soprattutto sulle famiglie più povere dove la pasta ha una incidenza più elevata sulla spesa quotidiana. L’incidenza del costo del grano sul prezzo della pasta è marginale, a differenza di quello del grano che è stabilito dalle quotazioni internazionali. Un chilo di grano viene pagato oggi agli agricoltori intorno ai 47 centesimi al di sotto dei costi di produzione che al contrario sono schizzati alle stelle.

Inoltre, è raddoppiato il numero delle famiglie in povertà relativa in Puglia, passate in 1 anno da 290mila a 440mila, a causa dell’aumento dei prezzi e dei rincari delle bollette energetiche, a partire da gas e luce.

A seguito della crisi, un numero crescente di persone è stato costretto a far ricorso alle mense dei poveri e ai pacchi alimentari, anche per le limitazioni rese necessarie dalla pandemia. Fra i nuovi poveri ci sono coloro che hanno perso il lavoro, piccoli commercianti o artigiani, le persone che non godono di particolari sussidi o aiuti pubblici e non hanno risparmi accantonati, ma anche molti lavoratori a tempo determinato o attività colpite dalle misure contro la pandemia.

Con la forte dipendenza dall’estero, la guerra ha dunque moltiplicato manovre speculative e pratiche sleali sui prodotti alimentari. Pertanto occorre ridurre la dipendenza dall’estero e lavorare da subito per accordi di filiera tra imprese con precisi obiettivi, e prezzi equi che non scendano mai sotto i costi di produzione. Coldiretti, conclude, sottolineando la necessità di investire per aumentare produzione e rese dei terreni con bacini di accumulo delle acque piovane per combattere la siccità, contrastare l’invasione della fauna selvatica e sostenere la ricerca pubblica.

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