Incidente sul lavoro a Monopoli: morti due operai

Autore Redazione Canale 7 | mer, 24 mag 2023 11:26 | 12551 viste | Monopoli Incidente Lavoro Via-Lagravinese Conversano

Il grave episodio si è verificato in via Lagravinese, le vittime sono di Conversano

MONOPOLI - Un gravissimo incidente sul lavoro si è verificato questa mattina in via Lagravinese a Monopoli. Due operai, impegnati in lavori di urbanizzazione nei pressi di alcune condutture, sono morti pare travolti da macerie mentre erano intenti a scavare. Le vittime sono Cosimo Lomele e Vito Germano, entrambi di Conversano rispettivamente di 62 e 64 anni. Secondo una prima ricostruzione gli operai erano impegnati nella posa di una conduttura fognaria quando una parete laterale dello scavo sarebbe franata, travolgendo i due lavoratori rimasti sotto tonnellate di terra e pietre. I colleghi degli sfortunati operai hanno cercato di raggiungerli per tirarli fuori ma si sono resi conto che ormai non c'era più nulla da fare. Sul posto sono intervenuti i poliziotti del locale Commissariato di P.S agli ordini del vicecommissario Pietro palmisano e coordinati dalla Procura di Bari, i vigili del fuoco del distaccamento di Monopoli, il personale dello Spesal della Asl di Bari, i Carabinieri e i medici legali del Policlinico di Bari. Le indagini sono affidate al pm Savina Toscani. Le due salme sono state recuperate e condotte al Policlinico di Bari dove lunedì sarà eseguita l'autopsia.

I SINDACI

"Sono stravolto dalla notizia di questa mattina: come comunità siamo vicini alle famiglie dei due lavoratori, due figli della nostra città. Un evento drammatico, per cui domani proclamerò il lutto cittadino". Lo ha detto il sindaco di Conversano Giuseppe Lovascio, dopo aver appreso della morte di due operai. Lovascio si è recato sul luogo dell'incidente assieme al sindaco di Monopoli, Angelo Annese per dare conforto ai familiari.: "È una giornata molto triste per tutti, che ha visto un bilancio pesantissimo in un cantiere privato della nostra città - ha commentato Annese - Questo è il momento del silenzio, della vicinanza alle famiglie, in attesa che siano fatte tutte le opportune verifiche e siano chiarite le eventuali responsabilità".

LACARRA

«Un’altra tragedia evitabile, l'ennesima, sul posto di lavoro. È notizia di pochi minuti fa la morte di due operai edili morti in un cantiere in via Lagravinese a Monopoli. Due lavoratori di 64 e 62 anni che perdono la vita mentre svolgono la loro occupazione, lasciando familiari e amici nella disperazione». E’ il commento del deputato del Pd, Marco Lacarra. «Nel solo 2022 - aggiunge - 1090 persone sono morte sul lavoro in Italia, tre al giorno. Sono numeri drammatici che ci obbligano a riflessioni profonde per migliorare gli standard di sicurezza osservati soprattutto nei cantieri. La mia più sentita vicinanza ai familiari delle vittime, colpiti improvvisamente da una immane tragedia».

UGL

«Anche oggi siamo di fronte all’ennesima strage sul lavoro, due operai sono deceduti in un cantiere edile a Monopoli, nel sud Barese. Non è possibile tollerare tali stragi, considerando che solo nel 2022 sono state presentate all’Inail ben 1.090 denunce di infortunio sul lavoro con esito mortale. Pertanto, come Ugl, chiediamo alle istituzioni nazionali e locali di intensificare i controlli sui posti di lavoro». Lo dichiarano in una nota congiunta Paolo Capone, segretario generale dell’Ugl, e Giuseppe Sanzò, segretario Ugl Puglia, dopo l’incidente sul lavoro in cui sono morti due operai.. «È fondamentale - aggiungono i sindacalisti - rafforzare la formazione e la cultura della sicurezza sul lavoro per prevenire simili eventi. Questa tragedia ci ricorda come la sicurezza sul lavoro sia una priorità assoluta, ancora lontana dall’essere garantita. In tal senso, occorre sollecitare le coscienze di tutti: bisogna fare di più per rendere i luoghi di lavoro posti sicuri, dove la vita sia tutelata al di sopra di ogni cosa. Il lavoro deve nobilitare, non uccidere».

UIL PUGLIA

«Non possiamo più permettere che questo accada nel silenzio generale. Ci stiamo battendo da anni per mettere la sicurezza sui posti di lavoro al centro dell’agenda del governo, chiediamo più controlli, più ispettori e il rispetto delle norme in materia di sicurezza». Lo affermano in una nota congiunta Emanuele Ronzoni, segretario organizzativo nazionale Uil e commissario straordinario Uil Puglia; e Franco Pappolla, segretario generale Feneal Uil Puglia, commentando l'incidente sul lavoro avvenuto oggi in un cantiere edile a Monopoli, in provincia di Bari, a causa del quale due operai di 64 e 62 anni hanno perso la vita. Altre «due vite spezzate. Parliamo di persone - aggiungono - che escono da casa per andare a lavorare e non tornano più». Dalla Uil vengono chieste misure «urgenti», fra le quali anche "l'estromissione dai bandi pubblici delle aziende che non rispettano gli standard di sicurezza e che non applicano i contratti nazionali sottoscritti dai sindacati più rappresentativi», e «l'istituzione di una orocura speciale in materia». «Inoltre - concludono i sindacalisti - è urgente riaprire la discussione sui lavori usuranti: è inammissibile che due lavoratori di quell'età debbano essere costretti ad affrontare mansioni così gravose».

CISL 

«I cantieri continuano a essere uno dei luoghi di lavoro più pericolosi, con un numero inaccettabile di incidenti, con decessi e infortuni che spesso provocano danni permanenti ai lavoratori. Non finiremo mai di ripetere che è necessaria una nuova cultura della sicurezza, con progetti ad hoc a partire dalle scuole». Lo dichiara Luigi Sideri, segretario generale Filca-Cisl Bari, commentando l’incidente sul lavoro avvenuto oggi in cantiere edile di Monopoli (Bari), a causa del quale due operai di 64 e 62 anni hanno perso la vita. «Meno di un mese fa - aggiunge - abbiamo celebrato la giornata internazionale della sicurezza sul lavoro. In Italia muoiono in media tre lavoratori al giorno, in edilizia uno ogni 48 ore». Cisl Bari ha proposto da tempo «l'avvio di percorsi per garantire la legalità e la sicurezza in tutta la filiera delle costruzioni - dice - l’introduzione di nuove tecnologie applicate all’edilizia, per avere cantieri moderni e sicuri, comunicazione fra le banche dati dei sistemi pubblici, che non sono in rete». «Ma per fermare questa scia di sangue - conclude - bisogna puntare sulla cultura della sicurezza, avviando una campagna preventiva nei cantieri temporanei e mobili e istituendo una nuova figura istituzionale che non abbia direttamente compiti repressivi, e che visiti i cantieri garantendo una presenza concreta e diffusa»..

FILLEA E CGIL BARI

«Serve investire massicciamente in sicurezza e legalità. Dalle ultime verifiche effettuate dall’ispettorato, dall’Inps e dall’Inail due aziende su tre risultano irregolari e il cantiere edile si conferma uno dei luoghi di lavoro più pericolosi». Lo dichiarano in una nota congiunta Ignazio Savino, segretario generale Fillea Bari e Puglia, e Gigia Bucci, segretaria generale Cgil Bari, commentando l’incidente sul lavoro avvenuto oggi in un cantiere edile di Monopoli (Bari), a causa del quale due operai di 64 e 62 anni hanno perso la vita. «Ancor più preoccupante è l’età delle vittime - proseguono - non è possibile registrare l'ennesima tragedia che riguarda operai over 60 che non dovrebbero più svolgere lavori usuranti e pericolosi mettendo così a rischio la propria vita nei cantieri edili». Fillea e Cgil chiedono quindi «l'introduzione nel Codice penale dell’aggravante di omicidio sul lavoro, per garantire la certezza di una pena, e misure come il sequestro patrimoniale, volte a riconoscere ai famigliari delle vittime almeno un giusto indennizzo». «Su questi punti insistiamo da tempo - proseguono - e oggi, che la ripresa del settore vede aprire migliaia di nuovi cantieri, urge un piano straordinario di assunzioni su tutti i livelli negli organi ispettivi per garantire regolarità e sicurezza nei luoghi di lavoro».

 


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