Il sindaco di Mola Giuseppe Colonna: “Un atto che offende il rispetto di un’intera comunità”.
Stanotte, ignoti hanno forzato l’ingresso del cimitero comunale di Mola di Bari, trafugando numerosi portafiori in bronzo. Un gesto che lascia senza parole, non solo per la materialità dell’azione, ma soprattutto per l’assurdità della sua motivazione e la profonda mancanza di rispetto nei confronti di un luogo sacro. “Non servono grandi discorsi per comprendere la gravità di quanto accaduto,” commenta il sindaco di Mola, Giuseppe Colonna. “Siamo di fronte a un episodio che colpisce al cuore la nostra comunità e che evidenzia il livello di disperazione di chi, pur di ricavare pochi spiccioli, non esita a profanare un luogo che appartiene alla memoria di tutti noi.” Secondo le prime informazioni raccolte dalle forze dell’ordine, giunte immediatamente sul posto per i rilievi di rito, non si tratterebbe di un caso isolato. Episodi simili sono stati segnalati anche in altri comuni limitrofi nelle ultime settimane, delineando un quadro di allarme e preoccupazione crescente. “Questi furti non sono solo atti vandalici, ma rappresentano una ferita aperta nel tessuto civile e morale della nostra città,” aggiunge Colonna. “Il bronzo, una volta rivenduto, ha un valore irrisorio. Per ricavarne qualcosa bisogna portare via tanto, e lo si fa da un luogo dove dovrebbe prevalere solo il rispetto. Questo dice tutto sull’assenza di scrupoli e sulla povertà di valori di chi compie simili gesti.” L’amarezza è condivisa da tutta l’amministrazione comunale, come sottolineano anche l’assessore ai servizi cimiteriali, Angelo Rotolo, e il consigliere delegato, Giuseppe Calabrese. “Esprimiamo una profonda tristezza e indignazione per un episodio che non offende solo le famiglie coinvolte, ma l’intera cittadinanza. Colpire un cimitero significa colpire la memoria, la storia e i sentimenti più intimi di una comunità.”