Con atto dirigenziale del 22 dicembre scorso, la Regione Puglia ha comunicato a Comune di Mola di Bari e Eos Cooperativa Sociale (soggetto gestore) l’accreditamento istituzionale della struttura semiresidenziale inaugurata a metà ottobre 2025
Dopo l’autorizzazione all’esercizio rilasciata dalla Regione Puglia con propria determina il 30 luglio scorso e dopo l’inaugurazione della struttura avvenuta a metà ottobre 2025, altro passo in avanti per il pieno funzionamento del Centro Diurno per Disabili Enea di Mola di Bari. Con atto dirigenziale del 22 dicembre scorso del Dipartimento Promozione della Salute e del Benessere Animale, infatti, la Regione Puglia ha comunicato il rilascio al soggetto titolare Comune di Mola di Bari e al soggetto gestore Eos Società Cooperativa Sociale dell’accreditamento istituzionale ai sensi dell’art. 24 della L.R. n. 9/2017 per il Centro Diurno Disabili Enea con sede operativa in via De Gasperi, 23 a Mola di Bari. L’accreditamento comporta la possibilità di accedere ad agevolazioni che faciliteranno la fruizione del Centro, contribuendo anche all’abbassamento delle tariffe e rendendo pienamente funzionale la struttura semiresidenziale che è in grado di offrire assistenza a circa 30 persone con disabilità. “L’accreditamento istituzionale del Centro - ha commentato il sindaco di Mola di Bari, Giuseppe Colonna - rappresenta un traguardo fondamentale per la comunità molese, soprattutto per il sostegno che offrirà ai concittadini più fragili e alle loro famiglie. È un ulteriore passo in avanti nelle politiche sociali e di rete, un segno concreto dell’attenzione che l’Amministrazione Comunale garantisce costantemente al benessere e all’inclusione sociale”. “In questi giorni la Regione Puglia ha accreditato 30 posti per il Centro Diurno per Disabili Enea - ha commentato l’assessora comunale alle Politiche Sociali, Lea Vergatti - Un atto che non è solo amministrativo, ma un dono concreto alla nostra comunità. Questo accreditamento significa sollievo per tante famiglie, significa sapere che nessuno sarà costretto a rimanere indietro. Perché la fragilità non deve mai trasformarsi in esclusione e il diritto all’inclusione non può dipendere dalle possibilità economiche. Non solo a Natale, ma ogni giorno scegliamo di rafforzare la rete della solidarietà, mettendo al centro le persone, la dignità e il diritto all’inclusione, perché una Comunità è davvero tale solo quando si prende cura dei più fragili”.