Cinque Comuni fanno rete: via alla gara sui rifiuti da 180 milioni di euro

Autore Alfonso Spagnulo | ven, 02 gen 2026 11:34 | 330 viste | Fasano Aro Rifiuti Ambito Rete Gara

Fasano (capofila e stazione appaltante) ha avviato le procedure di gara ad evidenzia pubblica insieme ad Ostuni Cisternino, Carovigno e San Vito dei Normanni.

FASANO - Ha preso ufficialmente avvio l’iter per l’affidamento del nuovo servizio di igiene urbana unitario dell’Ambito di raccolta ottimale (Aro) Br/3. Il Comune di Fasano, in qualità di capofila e stazione appaltante qualificata, ha di recente pubblicato la procedura di gara ad evidenza pubblica che regolerà la gestione dei rifiuti nei Comuni appartenenti all’Ambito (Fasano, Ostuni, Carovigno, Cisternino e San Vito dei Normanni), per i prossimi anni. L’obiettivo centrale dell'operazione è superare la storica frammentazione dei servizi locali per abbracciare una gestione integrata, capace di trasformare il ciclo dei rifiuti in un modello di eccellenza. Grazie a una programmazione unitaria tra i comuni limitrofi, che comunque terrà conto delle peculiarità e delle esigenze di ogni singolo comune, sarà garantito ai cittadini un servizio migliorato ed innovato, molto più efficiente. Questa sinergia non è solo economica, ma rappresenta una vera svolta per la tutela del territorio: attraverso un piano industriale moderno e mirato, adeguato agli ultimi criteri ambientali minimi ossia ai requisiti ecologici e prestazionali obbligatori definiti dal Ministero dell'Ambiente, volti a ridurre drasticamente l'impatto ambientale di prodotti e servizi, l'Ambito punta con decisione ad incrementare la raccolta differenziata, superando i target europei e nazionali di riciclo ed a promuovere sostenibilità, economia circolare e green jobs, premiando il recupero delle risorse rispetto allo smaltimento in discarica. Il valore economico stimato è così ripartito: importo a base d’asta 161.924.255,06 euro; opzione di proroga tecnica (un anno) 16.883.374,52 euro; valore complessivo del quadro economico, circa 199,5 milioni di euro (incluse Iva e somme a disposizione).

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