Monopoli - Immondizia e inciviltà in via Vecchia Sant'Antonio

Autore Samuele Rizzi | mer, 07 gen 2026 18:29 | 783 viste | Monopoli Via-Vecchia-Sant'antonio Rifiuti Mcdonald's Cronaca

La strada che attraversa uno dei ponti di via Aldo Moro risulta infatti da tempo abbandonata tra incuria e rifiuti di ogni genere. 

Sono trascorsi ormai poco più di tre anni dall’inaugurazione del McDonald’s a Monopoli: il locale è diventato un punto d’incontro per bambini, famiglie, ragazzi e ragazze e sembra non passare mai di moda. Nel frattempo anche l’area circostante ha conosciuto un notevole sviluppo, con la realizzazione di diverse attività commerciali che hanno contribuito a rendere la zona un vero e proprio polo cittadino. Sorge però un dubbio, un pensiero, la sensazione di essersi dimenticati qualcosa. Perché mentre tutto si evolve e migliora c’è in realtà lì infondo un brevissimo tratto di strada, abbandonato a sé stesso come chi viene invitato ad una festa senza mai riuscire ad integrarsi. Parliamo precisamente del lembo che teoricamente dovrebbe unire la zona direttamente a Via Vecchia Sant’Antonio attraversando uno degli archi del ponte di via Aldo Moro. Certo l’asfalto è stato posato, così come sono stati installati i segnali che vietano il senso di marcia provenendo da Via Vecchia Sant’Antonio, ma a questo punto ci si chiede quali siano le difficoltà che impediscono l’apertura di quel tratto di strada. Nel frattempo due grandi blocchi di cemento coprono il vaso di Pandora che lascia proliferare dentro di sé sempre più spazzatura. Perché se provenendo dall’area, i blocchi rendono visivamente migliore il tratto impedendone l’attraversamento in auto, non lo fanno dalla parte opposta, dove non c’è nulla che vieti di osservare questo tunnel degli orrori ricoperto di immondizia e inciviltà. Infatti se le auto non possono passare, non si può dire lo stesso per i più audaci che a piedi riescono tranquillamente ad attraversare la barriera, insieme a chi ne approfitta per marcare il territorio con lattine, carte, plastica e cartoni. C’è chi però non si limita a trascinare lì i rifiuti del McDonald’s, ma sceglie di fare le cose in grande: ecco quindi che le barriere cementizie diventano un perfetto nascondiglio per quantità indefinite di sacchi d’immondizia che in alcuni casi offrono anche ai visitatori indumenti di vario genere. Ma arrivando verso l’uscita, o l’ingresso che dir si voglia, si possono notare anche mobili, bottiglie e rifiuti lentamente riassorbiti dalla natura incolta. Fino a fare invidia direttamente a Pisa, perché se lì a pendere è una banale torre, qui a farlo è direttamente uno dei segnali che incontriamo all’inizio del viaggio, che a questo punto ha tutte le caratteristiche per definirsi vietato ai minori di 14 anni. La speranza come sempre risiede in un intervento da parte delle autorità.  

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