Si stringono i tempi per capire come intervenire ed eliminare i disagi creati dalla chiusura
LOCOROTONDO - Il ponte resta chiuso. Non bastano le proteste, i sit-in di cittadini e commercianti, le doglianze di chi deve affrontare ogni giorno percorsi alternativi. Via Madonna della Catena a Locorotondo è interdetta al traffico e chissà per quanto ancora resterà così. Sono passati ormai due mesi. Era il 7 novembre scorso quando, dopo un sopralluogo con i tecnici delle ferrovie e dei vigili del fuoco, il sindaco Antonio Bufano, suo malgrado, fu «costretto» a firmare l’ordinanza di chiusura del ponte che sovrasta i binari. Siamo a poche decine di metri dalla stazione, un nodo strategico del traffico cittadino: quella strada unisce il centro con la zona industriale e, di riflesso, con la statale che conduce ad Alberobello. I blocchi di cemento che serrano la carreggiata hanno cambiato inevitabilmente le abitudini di centinaia di residenti della zona e, peggio ancora, danneggiato le attività commerciali, alcune di recentissima apertura. Ma il problema non è di semplice soluzione. Ma a chi spetta intervenire per riqualificare il ponte? Lo abbiamo chiesto proprio al sindaco Bufano.