Il nuovo esame unirà tradizione e innovazione, guardando alla formazione della persona.
Tradizione e innovazione: se volessimo descrivere la Maturità 2026 in 2 parole, queste potrebbero essere le più adatte. A dimostrarlo sono i verdetti provenienti da Viale Trastevere a Roma. Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha infatti placato, se così si può dire, la fervente angoscia degli studenti di tutto lo stivale in attesa di conoscere le proprie materie. Allora ecco che nella seconda prova torneranno l’intramontabile latino al Liceo Classico e la sempreverde matematica al Liceo Scientifico e delle scienze applicate, oltre che allo sportivo, scienze umane al Liceo delle Scienze Umane, lingua e cultura straniera 1 per il Liceo Linguistico e infine discipline progettuali caratteristiche dei singoli indirizzi per il Liceo Artistico, teoria, analisi e composizione per il Liceo Musicale e tecniche della danza per il Liceo Coreutico. Ma ecco come le materie più tradizionali comandano anche negli Istituti tecnici: gli indirizzi Amministrazione, Finanza e Marketing e turistico se la vedranno infatti rispettivamente con economia aziendale e discipline turistiche e aziendali. Spazio poi a progettazione, costruzioni e impianti per l’indirizzo Costruzioni, ambiente e territorio e sistemi e reti per Informatica e Telecomunicazioni. Infine si parlerà di produzioni vegetali per le articolazioni “Produzioni e trasformazioni” e “Gestione dell'ambiente e del territorio” degli Istituti agrari. Un esame che però nelle modalità sarà del tutto innovativo: il Ministro Valditara ha infatti voluto ridisegnare la struttura dell’orale guardando direttamente alla persona. Eliminata infatti la discussione del documento, che obbligava a fare collegamenti interdisciplinari forzati, creando inutile apprensione nei ragazzi, si è preferito puntare su un colloquio riferito a quattro discipline, durante il quale il candidato potrà dimostrare non solo il grado di conoscenze e competenze raggiunto, ma anche il grado di autonomia e responsabilità acquisito. In una società che ha dunque la necessità di ritrovare il valore della maturità ci sarà in primis l’obbligo di ripetere l’anno a chi si rifiuterà di essere valutato all’orale. Inoltre chi concluderà l’anno scolastico con la valutazione del comportamento pari a sei decimi, dovrà trattare un elaborato critico in materia di cittadinanza attiva e solidale, assegnato dal Consiglio di classe, con il voto in condotta che inciderà sull’attribuzione del credito scolastico. Campanella d’inizio fissata giovedì 18 giugno alle ore 8:30, e adesso il conto alla rovescia è definitivamente avviato.