Il tecnico biancoverde non vuole sentir parlare di alibi o scusanti dopo la prestazione contro i siciliani
Nessun alibi. Alla vigilia, Colombo aveva ammonito i suoi su quanto fosse importante mantenere alta la concentrazione e non essere superficiali, ma evidentemente non è stato sufficiente, almeno all’inizio quando non sono mancati errori e imprecisioni. Una partita francamente complicata da commentare, viste le tantissime interruzioni e la poca fluidità. Una partita che, però, i biancoverdi avrebbero anche potuto vincere nel finale se Galeotti non avesse messo la classica pezza. Ma per Colombo l’approccio doveva essere diverso: «Classica partita sporca di serie C, non bella e che abbiamo sofferto nella prima parte per un approccio che abbiamo quando pensiamo di affrontare squadre di una certa posizione di classifica». Poi, come spesso accade con le piccole, «dobbiamo prendere lo schiaffo per reagire, anche se abbiamo anche rischiato di vincerla. Ma anche nel secondo tempo non abbiamo fatto bene- prosegue il tecnico biancoverde- anche se abbiamo prodotto tre-quattro occasioni con Scipioni, Antoni e Fall. Siamo arrivati diverse volte vicini al raddoppio, ma sostanzialmente- ammette Colombo- non è stata una prova brillantissima. Certo, era importante dare continuità di risultati e in questo dato possiamo trovare l’aspetto positivo. In generale- prosegue l’allenatore del Monopoli- sono rammaricato perché noi siamo una squadra che può dare fastidio a tutti a patto che si scenda in campo con certe caratteristiche. La colpa è mia- ammette- perché evidentemente non riesco a farli arrivare pronti a questo tipo di partite». Nella giornata che ha consegnato la matematica certezza del raggiungimento dei play-off (se mai ci fossero dubbi), il riferimento è alle difficoltà nelle partite con le piccole, perché con le grandi l’approccio non è quasi mai stato sbagliato. Tanti errori, ma anche partita oltre modo spezzettata: «Sicuramente non c’è stata continuità- spiega Colombo- ma sappiamo anche che per squadre che lottano per non retrocedere ogni punto, soprattutto in questa fase di campionato, può essere determinante. È normale che ci siano certi atteggiamenti per portare a casa anche un punto: lo abbiamo fatto anche noi quando ne avevamo bisogno. Non devo cadere nell’errore di non valutare quello noi possiamo fare- analizza Colombo- poi, al di là delle variabili che ti possono mettere in difficoltà (dall’avversario all’arbitro) noi dobbiamo migliorare le nostre lacune. Se entri con un piglio diverso, magari le cose possono girare in un altro modo: se vai in vantaggio, l’avversario non ha nessun interesse a non giocare e spezzettare il gioco. Dobbiamo pensare solo a noi stessi- conclude Colombo- e limare il difetto che abbiamo contro queste squadre che sono in difficoltà dal punto di vista della classifica». Ergo, nessun alibi.