Un progetto da 3 milioni di euro, finanziato dal PR Puglia 2021-2027, che punta a trasformare il simbolo della città in un luogo di cultura vivo, accessibile e inclusivo.
A Mola di Bari il Castello Angioino si prepara a una nuova vita. Il maniero, definito dagli storici “inespugnato e inespugnabile”, diventerà un museo politematico dinamico, capace di unire storia, mare, musica e tecnologie immersive. Un progetto da 3 milioni di euro, finanziato dal PR Puglia 2021-2027, che punta a trasformare il simbolo della città in un luogo di cultura vivo, accessibile e inclusivo. Oggi il Castello soffre di criticità strutturali e funzionali: degrado dei paramenti esterni, infissi rotti, assenza di un percorso museale stabile, mancanza di servizi essenziali come biglietteria e bookshop. Ma il progetto approvato dal MIC e dal SABAP ribalta lo scenario. Al piano terra nasceranno biglietteria, sala convegni e aula didattica. All’ingresso, un ologramma narrante di Carlo I d’Angiò accoglierà i visitatori. Al primo piano prenderà forma il Museo del Mare, con realtà aumentata, realtà virtuale, installazioni artistiche e il “Cubo delle Illusioni 3D”. Una sezione sarà dedicata a Enzo Del Re, il cantastorie molese simbolo dell’impegno civile. Grande attenzione all’accessibilità universale: piattaforma elevatrice fino al terrazzo panoramico, percorsi tattili, comandi vocali, contenuti multisensoriali e multilingua. Il terrazzo, messo in sicurezza, diventerà spazio per eventi, osservazioni astronomiche e mostre a cielo aperto. Il Castello sarà anche motore di rigenerazione urbana, integrato con waterfront, porto e luoghi identitari della città. Un hub culturale aperto tutto l’anno, capace di attrarre scuole, famiglie, turisti e comunità locali. Un nuovo faro sul mare, dove la storia incontra l’innovazione.