Conferenza stampa per annunciare la presentazione di una proposta di delibera da adottare nella massima assise cittadina
MONOPOLI - Il no all’oleodotto e al campo boe del Gruppo Marseglia diventa una battaglia comune per le forze di opposizione di Monopoli. Partito Democratico, Sinistra Italiana-Manisporche e Riprendiamoci Monopoli hanno tenuto questo pomeriggio, nella sede cittadina del Pd, una conferenza stampa unitaria per ribadire la contrarietà al progetto e annunciare una nuova iniziativa sul piano istituzionale: la richiesta di convocazione di un Consiglio comunale monotematico, con l’obiettivo di arrivare a un documento unitario che formalizzi il no dell’amministrazione comunale. All’incontro erano presenti i consiglieri Silvia Contento del Pd, Pietro Brescia di Riprendiamoci Monopoli, Mariangela Mastronardi e Angelo Papio di Sinistra Italiana-Manisporche, insieme ai segretari cittadini del Pd e di Sinistra Italiana, Michele Suma e Domenico Sampietro. Un appuntamento che è servito anche a fare il punto dopo la conferenza stampa dei giorni scorsi del sindaco Angelo Annese, nella quale l’amministrazione aveva annunciato la propria contrarietà al progetto. Le opposizioni hanno ribadito di essere sempre state contrarie all’infrastruttura, pur riconoscendo che negli ultimi mesi sia mancata una posizione politica pienamente unitaria. «Noi minoranza siamo per il confronto – ha spiegato Silvia Contento – e in queste ore invieremo al sindaco e a tutti i consiglieri di maggioranza una proposta condivisa per chiedere la convocazione di un Consiglio comunale monotematico». L’obiettivo, ha aggiunto, è discutere e approvare un ordine del giorno che esprima formalmente la contrarietà dell’amministrazione al progetto. Per Contento, la questione deve essere affrontata nelle sedi istituzionali, chiedendo alla maggioranza di chiarire le motivazioni del proprio recente cambio di posizione, giudicato «tardivo» e, a suo avviso, anche condizionato dalla mobilitazione popolare. «C’è una cosa su cui siamo sempre stati tutti convintamente dalla stessa parte: la contrarietà a questo progetto ed essere dalla parte del territorio, del nostro mare e dei cittadini», ha sottolineato. La richiesta dell’opposizione assume, nelle parole di Angelo Papio, un preciso significato politico. «Abbiamo visto che anche la maggioranza si sta avvicinando a una posizione negativa nei confronti del progetto – ha detto – e stiamo allungando ancora una volta la mano verso di loro per costruire insieme la delibera che può uscire da questo Consiglio comunale». Per Papio, però, il tema non riguarda soltanto l’opera proposta dal Gruppo Marseglia, ma il modello di sviluppo dell’area industriale. «In quel sito esistono già oggi cinque industrie e probabilmente se ne prospetta a breve termine anche una sesta», ha spiegato. L’oleodotto, il campo boe e il parco serbatoi rischierebbero, secondo l’esponente di Sinistra Italiana-Manisporche, di rafforzare ulteriormente la vocazione energetica dell’area, anche in considerazione della vicinanza con un altro parco serbatoi storico che potrebbe essere riattivato. Il timore è che Monopoli possa trasformarsi progressivamente in un vero e proprio hub energetico. «Rischierà Monopoli di essere una costola di questa realtà industriale e non più il contrario come è stato fino ad oggi», ha concluso Papio. Critico anche Pietro Brescia, secondo cui la maggioranza avrebbe dovuto affrontare il tema molto prima. «Il progetto era noto da anni e il Consiglio comunale monotematico si sarebbe potuto convocare già in passato», ha detto. Per l’esponente di Riprendiamoci Monopoli, il recente no dell’amministrazione sarebbe stato favorito dalla crescente mobilitazione cittadina e ora necessita di una formalizzazione ufficiale. «I monopolitani hanno avuto un ruolo decisivo nel portare l’amministrazione a questa posizione», ha concluso. Intanto le opposizioni hanno confermato il proprio sostegno alla mobilitazione cittadina del 17 settembre, alla quale hanno riconosciuto un valore centrale nella partecipazione della comunità. Cittadini, associazioni e realtà del territorio sono chiamati a far sentire la propria voce su una partita considerata strategica per il futuro del mare, dell’ambiente e dello sviluppo di Monopoli.