Verde (pubblico e privato) e strategie per mitigare gli effetti del cambiamento climatico

Autore Gianni Catucci | ven, 25 set 2026 11:27 | 26 viste | Perchè Approfondimento Florovivaismo Leonardo-Capitanio Attualità

Se n'è parlato ieri sera a Perchè. 

Verde pubblico come elemento capace di migliorare la qualità della vita e le strategie più efficaci per mitigare gli effetti del cambiamento climatico. Sono state queste le direttrici della puntata di Perché, che ha visto la partecipazione di Leonardo Capitanio, presidente dell’associazione internazionale dei Produttori Florovivaistici, nonché titolare dell’omonima azienda. “Sulla visione futura della cura del verde, sia pubblico che privato, c’è bisogno di un’attenta pianificazione e programmazione - ha detto Capitanio-. Nel florovivaismo moderno, le piante non devono più essere intese solo come un semplice ornamento, ma piuttosto come infrastrutture funzionali, elementi essenziali per la salute ambientale, urbana e psicofisica”.

Quando sia enti pubblici che privati intendono effettuare operazioni di installazione o miglioria di aree verdi, i tecnici incaricati (vivaisti, agronomi, architetti, operatori) dovrebbero operare al termine di una pianificazione congiunta, apportando suggerimenti secondo le proprie competenze. I cambiamenti climatici sono una realtà sempre più presente e con essi il settore florovivaistico deve fare sempre più i conti. Per limitare gli effetti delle alluvioni sulle piante , anzi sfruttare la vegetazione stessa come scudo protettivo per il territorio, si utilizzano diverse tecniche. Per esempio c’è la tecnica della  “Rain Garden” i cui si utilizzano sistemi di drenaggio urbano o rurale composti da aiuole depresse e stratificate con piante specifiche.  

In trasmissione si è poi parlato dl Parigi che ha ottenuto il Grand Winner 2026, massimo riconoscimento globale conferito dall'Associazione Internazionale dei Produttori Florovivaistici.  Il premio è stato conferito alla capitale francese per l'ambiziosa iniziativa di integrare la biodiversità e la vegetazione urbana nel tessuto cittadino. Infine un cenno alla situazione Xylella, problema non solo pugliese, visti i recenti casi in Calabria ed a livello internazionale. La ricerca, nonostante le ingenti risorse economiche impiegate, non ha fatto grandi progressi, per cui si punta alla prevenzione.  


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