Il coronavirus fa "dimenticare" anche la strage di via Fani

Autore Redazione Canale 7 | lun, 16 mar 2020 20:14 | 1780 viste | Via-Fani Strage Rapimento Aldo-Moro Franco-Zizzi

Dopo oltre 40 anni nessuna commemorazione pubblica dei tragici eventi del 1978

MONOPOLI - La strage di via Fani è un evento che ha irrimediabilmente segnato la storia politica del nostro paese. Si tratta infatti di uno dei più gravi atti compiuti contro la democrazia. Sono trascorsi 42 anni. Era il 16 marzo del 1978, quando un commando terrorista coordinato dalle Brigate Rosse, sequestrò il politico e giurista Aldo Moro. Erano le 9.02, quando l’auto con a bordo Aldo Moro fu assaltata dalle Brigate Rosse all’angolo di via Fani e via Stresa, a Roma. A scortare Moro cinque agenti. Il maresciallo dei carabinieri Oreste Leonardi, l’appuntato Domenico Ricci, il vicebrigadiere di P.S Francesco Zizzi, originario di Fasano, e le guardie Giulio Rivera e Raffaele Iozzino. Il commando terroristico aprì il fuoco trucidando i cinque agenti. Subito dopo Aldo Moro venne sequestrato e portato via. A rivendicare l’attacco furono le Brigate Rosse che tennero in pugno il massimo esponente della Democrazia Cristiana per poi ucciderlo. La strage di via Fani, ancora oggi ha un peso importantissimo nella memoria dei fatti che furono e rappresenta certamente il più vile e subdolo attacco all’idea stessa di democrazia. Dopo oltre 40 anni oggi non c’è stata nessuna cerimonia di commemorazione. Le disposizioni emergenziali per il contenimento del Coronavirus hanno imposto la sospensione di qualunque manifestazione. Ma noi abbiamo ritenuto opportuno ricordare comunque questo tragico evento che ha segnato la vita del nostro Paese e rendere onore a chi, quel giorno, per la Patria, ha perso la vita.

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