Monopoli – Manisporche: salta il ccr di contrada Lamascrasciola, per ora

Autore Redazione Canale 7 | dom, 30 mag 2021 10:17 | 961 viste | Monopoli Manisporche Politica

" Vi spieghiamo perché la vicenda non è ancora chiusa". 

COMUNICATO - Nell’individuare un sito idoneo per il primo centro di raccolta rifiuti indifferenziati nell’agro si poteva lavorare prima e meglio, senza sprecare tempo prezioso dietro a una scelta politica cocciuta e singolare dell’Amministrazione.

La notizia è di poche ore fa: con Delibera di Giunta n.85 del 28/05/2021 il Comune di Monopoli ha approvato un atto di indirizzo con il quale demanda al dirigente Antonello Antonicelli di “individuare possibili alternative localizzative per la realizzazione del CCR, anche avvalendosi di professionalità esterne all’ente” e che “con successivo atto si disporrà la conferma o la delocalizzazione del Centro Comunale di raccolta”. Le osservazioni dell’Associazione Terre del Mediterraneo, le proteste dei residenti e delle forze politiche di minoranza, durante l’incontro del 19 maggio scorso avevano fatto emergere tutta la debolezza e l’insussistenza della posizione del sindaco Annese e della difesa d’ufficio, a guardare bene tiepida e distratta, del consigliere Stefano Lacatena.

PER ANTONICELLI UN PERCORSO TUTTO IN SALITA

Dopo aver forzato su un sito platealmente inidoneo, e aver raccontato di percorsi partecipativi che i residenti non conoscevano, la maggioranza politica si lava le mani e scarica tutto il peso e la responsabilità sul dirigente Antonello Antonicelli, che entro il 31 luglio, deve risolvere il problema per evitare che il Comune di Monopoli perda il finanziamento.

A complicargli la vita è però la stessa maggioranza. Dopo aver inspiegabilmente scartato la proposta di Manisporche relativa a un terreno in Contrada San Bartolomeo, senza alcun vincolo, centrale nel bacino dell’ARO BA/8 e adiacente alla strada provinciale, rimette in campo condizioni complicatissime: un’area baricentrica rispetto al territorio delle contrade, da individuare adottando ogni utile strumento di partecipazione della cittadinanza e condivisione delle scelte operate (compito non spettante a un Dirigente e tutto il contrario di quanto fatto sinora).

Sembra che con gli abitanti delle contrade, la politica di centrodestra non sappia o non voglia dialogare fuori dal clima elettorale.

 

COME NON FAR ARENARE IL PROGETTO

Si scopre, così, che ben sei aree alternative, millantate dal sindaco Angelo Annese durante l’incontro del 19 maggio, non superino i criteri imposti nel presente.

Ed è evidente che, data la grande presenza di vincoli di diversa natura nelle nostre campagne, il rebus rischia di diventare inestricabile.

Volendo pensar male, qualora Antonicelli non trovi la soluzione, Annese si riserverà di dimostrare che l’unica area idonea era quella già individuata. Di conseguenza, se il finanziamento per il CCR dovesse saltare, la colpa non sarà stata di un’Amministrazione incapace di fare la scelta giusta, ma dei residenti di Rizzitello-Lamascrasciola.

Se volessimo pensar bene, Annese dovrebbe promuovere un’analisi attenta su tutto il territorio comunale per individuare le aree, non meno di tre o quattro se si vuole che il sistema funzioni, e nel frattempo accettare di atterrare progetto e finanziamento sul sito che al momento risulta migliore, ossia quella di S.Bartolomeo.

MANISPORCHE 

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