Monopoli- Il sindaco Annese sulla ripresa scolastica: " Nelle scuole primarie fino al 15 gennaio sospesa la refezione scolastica"

Autore Redazione Canale 7 | lun, 10 gen 2022 08:23 | 1894 viste | Monopoli Sindaco-Annese Covid Scuole Attualità

Il sindaco Annese ribadisce che è l'unico provvedimento che ha potuto prendere. 

MONOPOLI - Oggi il ritorno tra i banchi, dopo le vacanze natalizie. Il sindaco di Monopoli, Angelo Annese da suo profilo Facebook, condivide le preoccupazioni generali, ma come detto nei giorni scorsi, in Puglia non ci sono le condizioni per chiudere i plessi, peraltro non ne ha l’autorizzazione. “ condivido la preoccupazione dei tantissimi genitori, degli insegnanti e dei ragazzi che mi hanno scritto in questi giorni in merito alla ripresa delle attività scolastiche. Il Ministero con l’emanazione del decreto-legge 7 gennaio 2022, n. 1, con particolare riferimento all’art. 4- scrive Annese - ha aggiornato la disciplina per la gestione dei contatti di casi di infezione da SARS-CoV-2 in ambito scolastico. Sono state dettate le nuove linee guida in cui analiticamente vengono date le indicazioni operative perché il Governo persegue, in modo deciso, la strada per cui le scuole devono rimanere aperte. Alla luce però di queste nuove linee guida, sentite le Dirigenti degli istituti comprensivi, in accordo con la Asl, da oggi e fino al 15 gennaio nei soli plessi di scuola primaria per i quali vi sono delle prescrizioni specifiche che non è possibile garantire, sarà sospeso il servizio di refezione scolastica. Come ha ricordato ieri il Presidente Emiliano – continua il sindaco di Monopoli- lo scorso 6 agosto è stato emanato un decreto legge poi convertito in Legge che consente ai Presidenti delle Regioni di derogare alle decisioni nazionali solo quando una regione si trova in zona rossa. La Puglia in questo momento si trova in zona bianca e quindi lui non ha potuto legiferare. Monopoli è in zona bianca ed il numero di casi cittadino è, rispetto ai numeri regionali o nazionali, in linea. Questa è la ragione per cui mancano i presupposti su cui fondare una ordinanza. E se non ci sono i presupposti, io non posso agire diversamente. Considerando che tutto resta aperto, ogni attività al pari delle scuole- conclude- dobbiamo oggettivamente abituarci a questa fase di convivenza con il virus che circola tenendo l’attenzione sempre alta ma pensando che dobbiamo andare avanti”.

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