Manca il numero legale e si scioglie la seduta del consiglio regionale

Autore Gianni Catucci | mer, 01 mar 2023 11:05 | 460 viste | Consiglio-Regione Regione-Puglia Politica

Critiche le opposizioni, specie il gruppo di Azione che aveva caldeggiato alcune proposte di legge in materia di sanità.

La seduta del consiglio regionale di martedì 28 febbraio si è chiusa anticipatamente per mancanza del numero legale.  è andata deserta dopo l’approvazione di una legge in materia di Foreste e Filiere Forestali ela normativa che disciplina le attività diagrinido e agriasilo, in materia di agricoltura sociale, prima firmataria la consigliera del PD Lucia Parchitelli. Durante l’esame dell’articolato, cheposizioni assai distanti sull’impianto stesso dellaPdL, il numero dei presenti è sceso a 19, segnando così il termine dell’assise. I lavori dell’assemblea di via Gentile erano stati avviati con un pensiero espresso dalla presidente del consiglio Loredana Capone, rivolto alle famiglie e vittime del naufragio avvenuto nei giorni scorsi al largo delle coste calabresi, per cui è stato osservato pertanto un minuto di silenzio. La fine anticipata della seduta è stata stigmatizzata dalle opposizioni. Molto critico il gruppo di Azione, Fabiano Amati e Ruggiero Mennea. “ Una maggioranza flop, portata allo stato confusionale dai giochi di potere del governatore Emiliano”, hanno scritto in un comunicato i calendiani. Azione considera molto grave il fatto che non si siano affrontate urgenti questioni sanitaria, quali per esempio le liste d’attesa. Di fatto bocciato l’esame della proposta di legge sul progetto di ricerca per la carta d’identità genetica. “ E’ saltato il numero legale con ripresa dei lavori per poco più di due ore. E si fugge sempre dalle decisioni”, concludono i rappresentanti di Azione. I rappresentati di Fratelli d’Italia hanno stigmatizzato la mancata discussione su importanti argomenti relativi ai diritti delle persone sottoposte a provvedimenti limitativi della libertà personale, dei diritti delle persone con disabilità e del diritto alla salute. “ L’assemblea regionale non è stata in grado di discutere su una proposta di legge sull’istituzione dell’ufficio della difesa civica e da oltre due anni la maggioranza non è in grado di eleggere il garante dei disabili, figura essenziale per le centinaia di associazioni che chiedono un loro interlocutore istituzionale”. L’assemblea pugliese tornerà a riunirsi tra due settimane, martedì 14 marzo.  (foto di archivio)

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