Teoricamente non avrebbe i numeri per proseguire, ma non è detto che non venga in soccorso qualcuno dell'opposizione. Lunedì alle 11.30 convocata la conferenza stampa per fare il punto della situazione
Lunedì alle 11.30 è stata convocata la conferenza stampa nella quale il sindaco Lovascio farà il punto della situazione amministrativa. Appuntamento in sala Giunta. La situazione politica a Conversano, in questi giorni, rappresenta un esempio emblematico di crisi istituzionale: la maggioranza consiliare si è assottigliata, i numeri risultano insufficienti per una gestione solida e il sindaco Giuseppe Lovascio si trova a dover fronteggiare il rischio concreto di una cessazione anticipata del mandato amministrativo. A seguito della revoca della delega all’assessore Dario Berti e della scelta del gruppo “Conversano per tutti” di abbandonare la maggioranza, lo scenario si è ulteriormente complicato. L’ eccezione è rappresentata dal consigliere Lorenzo Abruzzi, che ha deciso di dissociarsi dal proprio gruppo per confermare la propria fiducia nei confronti del primo cittadino. Tale posizione, per quanto significativa, non è sufficiente a garantire la stabilità amministrativa necessaria. In questo contesto, il principale interrogativo riguarda la prosecuzione della consigliatura. Pur essendo vero che, teoricamente, il sindaco Lovascio non dispone più di una maggioranza autosufficiente, nella pratica politica locale le determinazioni formali non sempre coincidono con gli sviluppi fattuali. La conferenza stampa indetta dal primo cittadino per la mattinata di lunedì costituisce il momento in cui saranno chiarite le strategie da perseguire e, verosimilmente, sarà rivolto un appello al senso di responsabilità ai componenti sia della maggioranza residua sia delle opposizioni. Rimane aperta la questione di quali siano gli scenari possibili nelle prossime settimane. Dal punto di vista procedurale, sarebbe sufficiente una mozione di sfiducia sottoscritta dai “dissidenti” o da esponenti dell’opposizione per determinare la caduta anticipata dell’amministrazione Lovascio. Tuttavia, l’avvicinarsi della scadenza elettorale e la presenza di opere pubbliche e provvedimenti in corso di attuazione rendono questa ipotesi potenzialmente controproducente, anche dal punto di vista politico, per chi dovesse assumersi la responsabilità di interrompere l’azione amministrativa in questa fase. È opportuno sottolineare che la crisi in atto a Conversano appare circoscritta alla dimensione locale, senza ripercussioni sugli equilibri regionali o sulle strategie delle forze politiche più ampie. In tale quadro d’incertezza, il sindaco Lovascio avrebbe avviato interlocuzioni informali con alcuni rappresentanti dell’opposizione, al fine di esplorare la possibilità di garantire la prosecuzione dell’attività amministrativa sino alla primavera, anche valutando i singoli provvedimenti nella loro specificità.