L'episodio di Casamassima ha una spiegazione diversa rispetto a quella della caduta di un meteorite.
E’ stato appurato che non si tratta di un meteorite. Il forte bagliore e lo scoppio avvenuti sabato scorso alla periferia di Casamassima, sarebbero stati originati da una “violenta deflagrazione” avvenuta in un terreno privato. Quindi è destituita di ogni fondamento la pista di un corpo celeste entrato nell’atmosfera e precipitato al suolo nelle campagne dell’hinteland barese. Peraltro sul fatto che non tratta di un meteorite, ripreso da alcune telecamere di videosorveglianza della zona, c’e’ già stato il pronunciamento dell'Istituto nazionale di astrofisica, che rileva tali fenomeni attraverso la rete Prisma, il quale si occupa della sorveglianza sistematica di meteore e atmosfera.
La vicenda è stata chiarita dopo gli accertamenti svolti con l'aiuto di droni, nella mattinata di ieri dagli esperti dell'Università di Bari e dai carabinieri, per cercare di chiarire un episodio che ha fatto il giro del web, suscitando le più svariate ipotesi. A darne notizia dei risultati degli esami è stato il sindaco di Casamassima, Giuseppe Nitti, in un post sui social: “I carabinieri hanno scoperto che il bagliore e il forte boato, con grande probabilità, sono stati causati da una violenta deflagrazione avvenuta in un terreno privato alla periferia della città – ha scritto il primo cittadino -. Al momento sono in corso le indagini per chiarire l’esatta dinamica dell’episodio”. Escluso dunque dagli esami tecnici la natura ‘extraterrestre’ dell'esplosione.