Balneari: pronto il bando per l'assegnazione delle concessioni

Autore Alfonso Spagnulo | mer, 15 lug 2026 19:12 | 140 viste | Balneari Concessioni Demanio Bando

La durata sarà compresa tra un minimo di cinque e un massimo di vent'anni

ROMA - A meno di un anno dalla scadenza delle concessioni, prende forma il nuovo sistema delle gare per l’assegnazione dei lotti balneari. Il ministro Matteo Salvini ha presentato la bozza alle associazioni di categoria, alle Regioni costiere e all’Anci. Le associazioni hanno espresso valutazioni differenti, avanzando numerose richieste di modifica. Le procedure dovranno essere avviate almeno sei mesi prima della scadenza dei titoli concessori, fissata al 30 settembre 2027, e comunque entro il 30 giugno dello stesso anno. La durata delle nuove concessioni sarà compresa tra un minimo di cinque e un massimo di vent’anni. Ogni partecipante dovrà presentare un Piano economico-finanziario per dimostrare la sostenibilità del progetto e la coerenza della durata della concessione, senza attribuire direttamente un punteggio. I Comuni potranno ridefinire l’estensione dei lotti senza essere vincolati alla conformazione delle concessioni esistenti. Il nuovo concessionario dovrà riconoscere al gestore uscente un indennizzo per gli investimenti effettuati e non ancora ammortizzati, al netto degli eventuali contributi pubblici ricevuti. Nel calcolo rientrerà anche un’equa remunerazione sugli investimenti realizzati negli ultimi cinque anni. Sarà possibile anche riunire più aree, purché la scelta sia coerente con gli strumenti di pianificazione e venga garantito l’indennizzo a tutti i concessionari uscenti interessati. Il criterio previsto è quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa, fondata sul miglior rapporto tra qualità e prezzo. La componente economica avrà un peso limitato: il punteggio attribuito al rialzo sull’indennizzo e, nei casi motivati, sul canone non potrà superare complessivamente il 10 per cento del punteggio massimo riservato all’offerta tecnica. Saranno premiati, tra gli altri, l’impiego di giovani sotto i 36 anni e di persone con disabilità, l’assorbimento dei dipendenti del concessionario uscente, i servizi dedicati alle famiglie, le tariffe agevolate per residenti e categorie fragili e le attività organizzate fuori dall’alta stagione.

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