Il bilancio tracciato da Coldiretti Puglia e Terranostra Puglia
Si chiude la stagione delle vacanze per milioni di italiani, mentre sulle principali arterie stradali scatta il grande controesodo e il rientro alla quotidianità. Un’estate che ha visto la Puglia confermarsi tra le destinazioni più attrattive anche per i visitatori stranieri, sempre più interessati non solo al mare e alle città d’arte, ma anche alla campagna, alle produzioni agricole e alle esperienze legate ai territori. È quanto emerge dal bilancio tracciato da Coldiretti Puglia e Terranostra Puglia, associazione agrituristica e ambientale, in occasione del grande controesodo con il bollino rosso sulle strade del rientro.La spesa media è stata di 834 euro a persona, con differenze significative nelle scelte dei viaggiatori: il 32% ha speso meno di 500 euro, mentre il 38% si è collocato nella fascia tra 500 e 1.000 euro, il 5% ha invece superato i 2.000 euro. In Puglia la domanda turistica ha continuato a guardare con crescente interesse alle campagne.Il fenomeno trova conferma nei numeri con l’agriturismo che ha raggiunto nell’agosto 2026 il record storico delle presenze nelle campagne. Secondo l’analisi Campagna Amica Terranostra, gli agriturismi italiani hanno accolto circa 1,85 milioni di ospiti, tra italiani e stranieri, per un totale di 6,5 milioni di pernottamenti e una permanenza media di circa 3,5 notti. Nel complesso, nel 2026 le presenze negli oltre 26mila agriturismi italiani sono cresciute del 4,5% rispetto al 2025.L’estate 2026 ha confermato inoltre il ruolo centrale del cibo nelle scelte dei vacanzieri, italiani e stranieri, con oltre un terzo del budget destinato alla tavola, una quota superiore persino a quella riservata all’alloggio. A trainare il fenomeno è soprattutto il turismo esperienziale: un italiano adulto su due ha partecipato durante l’estate ad attività legate alle produzioni e alle tipicità del territorio.