Per le feste natalizie in Puglia sono stati spesi 280 milioni di euro per la tavola

Autore Gianni Catucci | mar, 27 dic 2022 12:42 | 454 viste | Coldiretti Puglia Natale-2022 Attualità

Coldiretti regionale ha preso in esame pranzi e cene dalla vigilia di Natale a Santo Stefano.

I pugliesi hanno speso quasi 280 milioni di euro per i cibi e le bevande da portare in tavola tra la cena della vigilia, i pranzi di Natale e Santo Stefano. Il 91% ha deciso di trascorrere le giornate di festa a casa, con parenti o amici. È questo il bilancio, stimato dalla Coldiretti Puglia. Con il pranzo di Santo Stefano si chiude il periodo, la tradizione locale propone l’immancabile lasagna o la variante della pasta al forno, verdure fritte e salumi e formaggi, aspettando i festeggiamenti per il cenone di fine anno ed il pranzo di capodanno. "Se nel menu della vigilia - sottolinea la Coldiretti Puglia - è stato scelto di servire soprattutto il pesce presente in 7 tavole su 10 (71%), a Natale ha prevalso la carne con bolliti, arrosti e fritti, ma anche paste ripiene, tortellini in brodo, pizze rustiche, calzoni e i dolci fatti in casa, con il record di una media di 2,8 ore trascorse in cucina per la preparazione dei piatti, secondo l’indagine Coldiretti/Ixe dal quale si evidenzia il ritorno delle tavolate, con in media 8 persone a condividere il menu più importante dell’anno, dopo le limitazioni imposte dalla pandemia". Lo spumante si conferma come il prodotto immancabile per oltre otto pugliesi su dieci (84%) assieme alla frutta locale di stagione (90%), mentre il panettone con il 78% batte di misura nelle preferenze il pandoro fermo al 74%, ma entrambi consumati spesso in abbinamento a dolci locali che vengono fatti in casa in più di quattro famiglie su dieci (41%). "Per la maggioranza delle tavole è stato scelto un menu a base di prodotti o ingredienti locali con una spesa stimata - conclude la Coldiretti - in 98 milioni di euro per pesce e le carni compresi i salumi, 57 milioni di euro per spumante, vino ed altre bevande, 31 milioni di euro per dolci con gli immancabili panettone, pandoro e panetteria, 53 milioni di euro per ortaggi, conserve, frutta fresca e secca, 21 per pasta e pane e 23 milioni di euro per formaggi e uova". Un servizio nel telegiornale.

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